mercoledì 31 gennaio 2018

#PARLAchiLEGGE #30

parla-chi-legge

#PARLAchiLEGGE è una rubrica quindicinale. Ogni 2 mercoledì esce una breve intervista a un lettore. 


Vorresti essere il prossimo? È semplicissimo, non devi far altro che scrivermi a quandolaserelegge@gmail.com




Parla chi legge

Oggi parliamo con... Alessandra!

Ho studiato Lingue e letterature straniere con il sogno (realizzato) di diventare una traduttrice letteraria, quindi il mio amore per libri, lettura e letteratura è di lunga data. Adesso, oltre a continuare a leggere il più possibile, cerco di trasmettere questa passione agli studenti che frequentano i miei corsi. Naturalmente negli anni i miei gusti sono cambiati, ma alcuni nomi sono rimasti e sono diventati i miei punti di riferimento: le maestre di vita Jane Austen e Agatha Christie, García Márquez, Jonathan Franzen, Italo Calvino, Beppe Fenoglio, F. Scott Fitzgerald. 


Quanti libri hai letto negli ultimi dodici mesi? 
31 (grazie goodreads che tieni il conto per me).

Carta o digitale? 
Entrambi. Nell'ultimo periodo sono tornata al cartaceo perché la lunghissima lista di titoli disponibili sul Kindle mi provocava uno strano blocco del lettore dovuto, credo, all'ansia di non riuscire a leggere tutto quello che avrei voluto. Passerà.

Libreria, internet o biblioteca? 
Per anni sono stata un’assidua frequentatrice di biblioteche, ma devo ammettere che negli ultimi anni le ho frequentate pochissimo. Internet lo utilizzo quasi esclusivamente per gli ebook, mentre i libri cartacei di solito li acquisto all'estero o nei mercatini.

Se ti chiedessi due titoli? 
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez (Mondadori). Ovviamente se me lo richiedi tra 5 minuti te ne dico altri due.

Per immaginarti meglio, dove leggi di solito? 
Cerco sempre di leggere almeno qualche pagina a letto prima di addormentarmi; poi treno, aereo, spiaggia e divano con caminetto acceso.

In base a quale criterio hai ordinato i libri, nella tua libreria di casa? 
Ordine alfabetico per cognome dell’autore, l’unico che mi viene naturale, anche se rimango sempre molto affascinata dagli scaffali ordinati per colore che impazzano su Instagram.

È il momento della confessione: un libro che hai abbandonato? 
Uh, tantissimi! Non ho davvero tempo per leggere cose che non mi piacciono o che non mi interessano. Gli abbandonati più illustri credo siano Raymond Carver e David Foster Wallace, ma magari era solo il momento sbagliato e tra qualche tempo darò loro un’altra possibilità.

Confessione n.2: segnalibro o vergognose orecchie? 
Ho una considerevole collezione di segnalibri, mi piace “abbinarli” al libro in lettura. Le orecchie ai libri non le faccio ma non mi scandalizzano.

Una foto della tua libreria di casa?


#parlachilegge
La libreria di Alessandra

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