mercoledì 28 giugno 2017

#PARLAchiLEGGE #21

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Che cos'è #PARLAchiLEGGE

#PARLAchiLEGGE è una rubrica quindicinale. Ogni 2 mercoledì esce una breve intervista a un lettore. 

Vorresti essere il prossimo? È semplicissimo, non devi far altro che scrivermi a quandolaserelegge@gmail.com


Oggi parliamo con Martina

I libri fanno parte della mia vita sia in senso lavorativo che in senso passionale. Non riesco a pensare a una giornata passata senza leggere. Scrivo per la rivista letteraria «Viaggio nello Scriptorium», occupandomi di recensioni e reportage; sono editor free lance e ho anche scritto un piccolo libro autobiografico edito in self-publishing il cui titolo è Storia di una normale depressione.
Per il resto sono avvocato e sono volontaria consulente legale per gli immigrati. Al momento disoccupata e in continua ricerca di un lavoro perchè, nonostante tutto quello che faccio, la stabilità non è ancora arrivata.
Ho 31 anni, sono nata e vivo a Milano. Mi piace molto viaggiare, la fotografia e cucinare (oltre che mangiare). Adoro i fumetti, le stampe e i quadri di artisti esordienti.



Quanti libri hai letto negli ultimi dodici mesi? 
Circa un centinaio.

Carta o digitale? 
Esclusivamente carta!

Libreria, internet o biblioteca? 
Libreria dell’usato (la Librosteria Baravaj e Balandran di Milano), Amazon per i libri in lingua e altri, Il Libraccio e IBS; ormai poco nei negozi della grande distribuzione. Compro anche tanto alle fiere dei libri.

Se ti chiedessi due titoli? 
Infinite Jest di David Foster Wallace (Einaudi) e Anime Baltiche di Jan Brokken (Iperborea).

Per immaginarti meglio, dove leggi di solito? 
Mi sveglio la mattina e mentre faccio colazione leggo; ogni volta che prendo un mezzo pubblico leggo; e poi il pomeriggio e la sera tra divano e letto prima di dormire.

È il momento della confessione: un libro che hai abbandonato? 
Difficile. Ti posso dire cosa avrei abbandonato, perché al momento non mi viene in mente un libro lasciato lì… Dopo averlo finito, mi sono resa conto che molto probabilmente avrei potuto fare a meno di Una vita come tante di H.Yanagihara (Sellerio).

Confessione n.2: segnalibro o vergognose orecchie? 
Segnalibro (una busta con dentro una foto dei miei genitori e due dei mie nonni), piccole orecchie in basso per segnare pagine o estratti belli.

Una foto della tua libreria di casa?
libreria
La libreria di Martina

2 commenti:

  1. Bellissima libreria Martina, molto creativa ! Mi ispiri !!

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    1. Vero Eugenia che è molto bella? Io gliela invidio un po'... :P

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Sono curiosissima: voi cosa ne pensate? Opinioni simili o diverse, riflessioni e pensieri sconclusionati... tutto fa brodo (come si dice dalle mie parti)... e tutto arricchisce.

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