giovedì 3 marzo 2016

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO

Scheda del libro

TITOLO: La profezia dell’Armadillo
AUTORE: Zerocalcare
EDITORE: Bao Publishing
ANNO: 2012
PAESE: Italia
TRAMA: Zerocalcare riceve un’email vuota da una vecchia compagna di classe, cui segue un messaggio del padre della ragazza: Camille «se ne è andata per sempre». Panico. Sono le 3.30 di notte e l’unico aiuto gli arriva dall’amico immaginario l’Armadillo. Seguono immagini della vita di Calcare, tra il lavoro, gli incontri silenziosi con Secco e i tanti ricordi di Camille, francese e di famiglia comunista, di cui è stato innamorato per anni, senza mai trovare il coraggio di dichiararsi.


Le mie riflessioni

profezia-armadillo
Lo confesso: mia mamma non mi faceva leggere i fumetti da piccola. Diceva che non erano libri veri. Mi sono trovata a 29 anni senza averne mai aperto uno e allora chiesi al mio amico E., a Barcellona, di insegnarmi le basi. Mi consigliò di partire da Mafalda, semplice e simpatico. Colpì nel segno. In realtà andò a colpo sicuro, perché sapeva che amo quasi tutto ciò che viene dall’Argentina. Ma questa è un'altra storia.
Non è che adesso mi possa però definire un’esperta di fumetto. Anzi, diciamo che sono proprio indietro. Ogni tanto ne leggo qualcuno e non li considero certo “letteratura di second’ordine”, ma continuo a preferire la forma del romanzo. Forse perché finiscono troppo in fretta e un bel libro ho bisogno di tenerlo con me almeno 3 o 4 giorni.

Qualche anno fa si è cominciato a parlare di Zerocalcare e il suo nome mi sembrava talmente inflazionato, che mi è passata subito la voglia di provare a leggerlo. Anzi, mi era nata una sorta di antipatia, senza neanche sapere chi fosse e cosa facesse esattamente. Poi, poco tempo fa, ho ascoltato una sua intervista per radio, in occasione della presentazione dell'ultimo libro a Bologna, e lì ho sentito che avevamo finalmente fatto pace. Cioè, lui non credo che ce l'avesse con me... piuttosto ero io che facevo un po' la snob, della serie «quello piace a tutti, mica lo posso leggere anch'io!».
Quando mi sono trovata tra le mani La profezia dell’Armadillo, ho deciso che era arrivato il momento… e alla seconda pagina ero già entrata nel tunnel! Ora DEVO leggere tutti i suoi libri!

Ho riso, mi sono commossa, mi sono intenerita di fronte alle sue paranoie e ossessioni, ho tifato per Calcare ragazzino innamorato e ho sognato di avere anch’io un amico armadillo. Geniali tutte le caricature dei personaggi secondari, toccante la storia, per niente banale e per niente stupida. L’amicizia, l’amore, la malattia, la sofferenza, la solitudine… c’è tutto tra quelle pagine.
Qualche risata spudorata in mezzo alla strada non è mancata, tanto per mantenere la mia reputazione di pazza lettrice-da-passeggio. Ma come si fa a trattenersi con la storia della rapa che sa di capra morta? Che poi io vado pure matte per le rape... crude, cotte, centrifugate, bianche, rosse... ma sono ugualmente morta dalle risate!

Insomma, tra i prossimi acquisti (o tra i prossimi presi-in-prestito), non mancherà certo Un polpo alla gola!

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